Risarcimento

Risarcimento

Gli infortuni sul lavoro preoccupano, soprattutto, le persone che lavorano in ambienti pericolosi, ma anche i loro famigliari. Gli infortuni possono essere più o meno frequenti e di diversa gravità, tanto da dover richiedere un risarcimento danni per infortunio sul lavoro o un’indennità sostitutiva della retribuzione all’INAIL.

Risarcimento danni per infortunio sul lavoro

Al riguardo, è bene ricordare che oltre i 180 giorni di assenza dal lavoro a causa di un grave infortunio il lavoratore non ha più il diritto alla conservazione del suo posto di lavoro. In particolare, secondo l’Inail, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni Sul Lavoro, l’infortunio in ambito lavorativo è rappresentato da qualsiasi incidente che avvenga per una causa violenta, cioè improvvisa, di una certa durata e intensità, mentre si sta lavorando, ed anche durante il tragitto per raggiungere il luogo di lavoro.

Ma, in tal caso, si parla di incidente in itirene ed entra in gioco anche l’assicurazione del mezzo di trasporto utilizzato. Inoltre, in conseguenza dell’incidente sul lavoro ne deve derivare un danno psico-fisico al lavoratore, come l’invalidità permanente, l’inabilità temporanea assoluta, per un periodo superiore ai 3 giorni, o, putroppo, la morte.

L’indennizzo INAIL e il risarcimento danni secondo il codice civile

Nel momento in cui sul lavoro si verifichi un incidente con conseguente infortunio al lavoratore bisogna capire chi ne sia il responsabile. Infatti, il colpevole potrebbe essere, ad esempio, il datore di lavoro, se non ha rispettato la normativa sulla sicurezza, la fatalità, come un’esplosione, oppure l’errore umano del lavoratore, magari deconcentrato, negligente, imprudente e distratto, o di altri soggetti, come i colleghi. In caso non ci sia un responsabile o lo sia il lavoratore stesso l’INAIL prevede a corrispondergli un indennizzo per compensare il danno biologico permanente, cioè la lesione dell’integrità psico-fisica sul piano medico e legale, ed anche, nelle situazioni peggiori, le conseguenze patrimoniali patite.

A tal proposito, se il danno patrimoniale è temporaneo, l’indennizzo INAIL integra una parte della paga spettante al lavoratore per quei giorni in cui è assente dal lavoro a causa dell’infortunio, mentre, se il danno patrimoniale è permanente l’istituto assicurativo copre ogni futura conseguenza di tipo patrimoniale.

Nello specifico, l’indennità previdenziale INAIL può anche coprire le spese sanitarie e i costi per eventuali protesi, inoltre, se il lavoratore non può più produrre redditto ha diritto ad una pensione oppure, se il lavoratore muore, l’INAIL pagherà una rendita ai suoi famigliari ed un assegno funerario. Quando, invece, il responsabile dell’infortunio accaduto al lavoratore è un suo collega o il suo titolare, al lavoratore viene corrisposto sia l’indennizzo dell’INAIL che il risarcimento integrale per i danni per infortunio sul lavoro secondo le regole e i parametri del codice civile.

Tale risarcimento riguarda sia i danni patrimoniali che non patrimoniali, quindi, copre sia il danno biologio temporaneo che quello permanente, nonché il danno morale, esistenziale, estetico e differenziale. A tal proposito, la differenza fra il risarcimento integrale e l’indennizzo INAIL è chiamato danno differenziale. E’ importante precisare che il danno previdenziale indennizzato dall’INAIL ha una funzione di tipo sociale, mentre il danno civile riconosciuto dalla Costituzione italiana ha il compito di sanzionare e prevenire gli atti illeciti del datore di lavoro.

Infortunio sul lavoro: diritti e doveri del lavoratore infortunato

Il datore del lavoratore infortunato deve pagare il 100% della retribuzione per il giorno dell’incidente sul lavoro e il 60% nei 3 giorni successivi, mentre l’INAIL si carica del 60% della retribuzione dal quinto giorno sino al novantesimo giorno di infortunio e del 75% della retribuzione media dal novantunesimo giorno fino alla guarigione del lavoratore.

L’indennità INAIL viene, di norma, integrata dal titolare per raggiungere il 100% dell’indennizzo giornaliero. Entrando nei dettagli, se sei un lavoratore infortunato devi informare il tuo datore di lavoro dell’incidente, ottenere un certificato medico presso il Pronto Soccorso ed inviarlo al tuo titolare.

Questi, entro i 2 giorni successivi, deve trasmettere all’INAIL la denuncia per infortunio sul lavoro con proniosi superiore ai 3 giorni. Allo scadere della proniosi, devi recarti all’INAIL per una visita medica di accertamento della tua guarigione o del prosieguo dell’infortunio e per l’emissione di un certificato medico da inviare al tuo titolare.

Risarcimento infortunio sul lavoro a Torino – info dall’avvocato Federica Barbiero