Quando si viene licenziati, molto spesso si tende ad andare in crisi e ad attribuire a se stessi la causa di tale situazione ma, in alcune occasioni, il licenziamento tende a essere completamente ingiustificato.
Scopriamo quindi cosa bisogna fare quando si affronta questo genere di situazione che potrebbe essere tutt’altro che ottimale.
Contestazione del licenziamento
Quando si viene licenziati e si pensa che questo provvedimento sia totalmente privo di fondamenti, richieste l’intervento dell’avvocato del lavoro rappresenta la scelta ottimale in quanto si potrà procedere con la contestazione del licenziamento.
Questa azione consiste semplicemente nell’opporsi a tale provvedimento in quanto, appunto, questo potrebbe non avere delle motivazioni tali da comportare appunto tale scelta da parte del datore di lavoro.
Pertanto, grazie alla contestazione, è possibile evitare che tale provvedimento venga accettato senza opporsi a delle decisioni che sono ingiustificate.
Impugnazione del licenziamento
La fase successiva che un lavoratore deve affrontare dopo la contestazione è l’impugnazione del licenziamento.
In questo caso l’avvocato per licenziamenti si occupa di esporre la sua volontà di difendere quel dipendente appunto licenziato in maniera tutt’altro che corretta e pertanto viene avviato un procedimento che permette allo stesso professionista di ottenere tutte le informazioni utili grazie alle quali è possibile capire cosa abbia portato l’impresa a optare per il licenziamento di quel dipendente.
L’impugnazione rappresenta appunto un tipo di operazione importante che nasce con uno scopo ben preciso, ovvero fare in modo che quel dipendente possa ottenere un giusto risarcimento oppure che possa essere reintegrato all’interno di quell’azienda, specialmente dopo aver prestato tanti anni di servizio alle dipendenze di quella ditta.
Ricorso contro il licenziamento
Qualora il licenziamento sia frutto di un provvedimento totalmente privo di giustificazione, l’avvocato del lavoro potrà procedere con un semplice provvedimento, ovvero fare ricorso.
In questo caso di crea un processo vero e proprio che prende in considerazione sia le motivazioni dell’azienda che le giustificazioni del dipendente, che deve dimostrare appunto di non aver compiuto degli atti talmente gravi da dover essere allontanato da quella ditta.
Ecco quindi che l’avvocato ha il preciso compito di svolgere tutte le diverse procedure che dovranno essere svolte affinché quel dipendente possa ottenere giustizia, facendo quindi in modo che la situazione possa essere molto meno negativa rispetto a quanto si possa immaginare in un primo momento.
Cosa fare in caso di licenziamento senza giusta causa
In questo caso se il licenziamento dovesse essere senza giusta causa, il dipendente potrà richiedere il reintegro in azienda, quindi tornare a lavorare per la stessa impresa che ha deciso in un primo momento di licenziare quel dipendente, oppure optare per un risarcimento per gli eventuali danni morali che hanno contraddistinto quel provvedimento.
In base alla propria condizione economica e in base alla situazione spetterà al dipendente, mediante la consulenza con l’avvocato, scegliere il tipo di procedura che deve essere adottata, dettaglio importante che occorre prendere in considerazione e che riesce quindi a garantire il migliore dei risultati possibili.
Cosa fare in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo
In questo caso, invece, il dipendente non potrà compiere determinate operazioni e allo stesso tempo l’avvocato potrà comunque fare in modo che il risultato finale possa essere sinonimo di una situazione molto meno complessa del previsto.
Se il motivo è giustificato, il licenziamento potrebbe essere assai difficile da modificare quindi anche l’avvocato del diritto del lavoro potrebbe trovarsi in difficoltà nel riuscire a far ottenere un risultato finale ottimale a quel dipendente.
Ovviamente occorre sempre analizzare le diverse situazioni per poter appunto capire se sarà possibile ottenere un risarcimento o meno, dettaglio importante da non sottovalutare.
Richiesta di buonuscita per un licenziamento
In caso di licenziamento giustificato, l’avvocato per licenziamenti permette di far ottenere una buonuscita per il licenziamento di quel dipendente, in maniera tale che si possa sfruttare quella somma di denaro per poi trovare un nuovo impiego.
Occorre quindi prendere in calcolo il fatto che questo tipo di operazione permette quindi al dipendente di ottenere una prima somma di denaro dopo il suo licenziamento, evitando quindi che la sua condizione economica possa essere tutt’altro che ottimale.
Successivamente anche la liquidazione e tutto il denaro che gli è dovuto gli verrà accreditato grazie all’intervento di questo professionista.
Chiedi una consulenza in caso di licenziamento all’avvocato Federica Barbiero
Qualora tu sia stato licenziato e voglia ottenere un risarcimento oppure il reintegro o comunque sottoporre la tua causa a un vero professionista, ti conviene contattare l’avvocato del lavoro Federica Barbiero, che si occupa appunto di svolgere tutte quelle procedure utili grazie alle quali è possibile ottenere giustizia, specialmente nel momento in cui il licenziamento è frutto di un provvedimento privo di una giustificazione corretta e che potrebbe averti arrecato non pochi danni.
Licenziamenti a Torino – info dall’avvocato Federica Barbiero
Come tutelarsi in caso di licenziamento?
In caso di licenziamento illegittimo, ovvero senza una giusta causa, è possibile tutelarsi presentando un ricorso. Il ricorso deve essere preceduto dalla lettera di impugnazione, inviata al proprio datore di lavoro tramite lettera raccomandata o tramite Pec ed è necessario il rispetto, a pena di decadenza, del termine di 60 giorni che decorre dalla data di ricezione della lettera ufficiale di licenziamento. Non è necessario che la lettera di impugnazione sia firmato da un avvocato, ma è sufficiente che riporti la firma del soggetto ricorrente e che riporti una generica contestazione dei motivi del licenziamento.
Quando rivolgersi ad un avvocato del lavoro?
È possibile, e talvolta necessario, rivolgersi ad un avvocato del lavoro per ricevere una consulenza riguardo qualsiasi questione concernente il diritto del lavoro. In particolare per ricevere un parere in caso di problemi o controversie al lavoro, sia con i colleghi o con i dipendenti, sia con il proprio datore di lavoro, nell’ipotesi di licenziamento illegittimo, o in caso di infortunio sul posto di lavoro. Un avvocato specializzato in diritto del lavoro saprà esporvi la linea di azione più indicata, consigliandovi se procedere giudizialmente ed accompagnandovi nell’intero iter giudiziale.
Quanto costa impugnare un licenziamento per giusta causa?
Nel caso ti stessi chiedendo quanto costa impugnare un licenziamento per giusta causa, saresti nel posto giusto. Innanzitutto occorre dire che la scrittura della lettera di contestazione può essere svolta da avvocati o anche dal lavoratore stesso, motivo per cui molti studi legali non fanno pagare questa procedura. Ecco perché, nella maggior parte dei casi, la lettera di contestazione è gratuita seppur sia sempre consigliato chiedere prima di conferire l’incarico.