Licenziamento contratto a tempo determinato

Licenziamento contratto a tempo determinato

Il contratto a tempo determinato molto spesso rappresenta fonte di preoccupazione e ansia per il lavoratore, visto che fissando una data di fine al rapporto di lavoro non permette di avere la serenità che si ha invece con un contratto a tempo indeterminato.

Con il contratto a tempo determinato si è sempre sotto la pressione del rinnovo del contratto e infatti paventare il mancato rinnovo è il principale strumento paventato dal datore di lavoro in caso di comportamenti non graditi.

Quello che spesso non viene detto però è che viene paventato il mancato rinnovo perché il licenziamento in caso di contratto a tempo determinato può avvenire solo in casi rarissimi, anche se succede che venga purtroppo usato come minaccia o deterrente nei confronti dei lavoratori.

Quando è legittimo il licenziamento con contratto a tempo determinato

Come accennato, il licenziamento se si ha un contratto di lavoro a tempo determinato è molto raro e spesso non conviene nemmeno al datore di lavoro intraprendere la procedura di licenziamento, limitandosi a non rinnovare il contratto alla scadenza di questo.

Questo perché la legge permette il licenziamento dei lavoratori a tempo determinato solo in due casi, entrambi particolarmente gravi.

Il primo è il licenziamento per giusta causa, il più grave tra i licenziamenti cosiddetti disciplinari.

Si tratta infatti di un comportamento del lavoratore di gravità tale da compromettere in maniera definitiva il rapporto di fiducia tra lo stesso e l’azienda.

Esempi di giusta causa sono ad esempio l’aggressione o le minacce nei confronti di colleghi o del datore di lavoro stesso, furto ai danni dell’azienda o divulgazione di segreti aziendali allo scopo di arrecare danno all’azienda.

Il secondo è una fattispecie estrema del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, vale a dire quello in cui la prestazione del lavoratore si rende impossibile in quanto sopraggiunge un evento inevitabile quale ad esempio potrebbe essere la cessazione del ramo d’azienda.

Si capisce come in questo caso ad essere colpiti non siano solo i lavoratori con contratto a tempo indeterminato ma bensì tutto il personale dell’azienda.

Cosa fare in caso di licenziamento contratto a termine

Tenendo bene a mente che i casi in cui si può venire licenziati con un contratto a termine sono limitati a quelli esposti, la cosa da fare nel caso in cui si dovesse verificare l’eventualità del licenziamento è rivolgersi ad un avvocato del lavoro per capire insieme se ci siano gli estremi per ricorrere contro il licenziamento illegittimo ed ottenere il risarcimento previsto dalla legge, pari agli emolumenti non percepiti dal momento del licenziamento fino alla scadenza naturale del contratto.

Licenziamento contratto a tempo determinato a Torino – info dall’avvocato Federica Barbiero