Cartelle Equitalia

Cartelle Equitalia

Equitalia è l’ente italiano che si occupa della riscossione di tutti quei tributi non versati dai contribuenti, ma che spettano all’erario o agli enti locali. In altri termini esso fa ”il lavoro sporco” cercando di recuperare tutto ciò che nel corso del tempo non è entrato nelle casse dello Stato. Ma Equitalia, oggi, ha assunto il nome di Agenzia Entrate Riscossione, a seguito di una riforma emanata nel 2016. Cambia il nome ma non cambia la finalità che rimane sempre quella di agire nei confronti del comune cittadino in maniera coattiva.

Cosa sono le cartelle Equitalia?

Le cartelle equitalia sono quindi i documenti inoltrati dall’Agenzia Entrate Riscossione, all’interno del quale sono indicate le somme di denaro che il contribuente deve pagare entro un certo periodo. Ma vediamo insieme quali sono gli elementi principali di una cartella esattoriale.

Come è formata una cartella esattoriale?

Come detto poc’anzi, la cartella equitalia è un documento che stabilisce l’ammontare dei tributi non versati da parte del cittadino, che deve provvedere immediatamente al loro pagamento. Pena una serie di sanzioni e la possibilità di vedersi pignorati beni mobili ed immobili per la riscossione delle imposte. Le cartelle esattoriali sono, infatti, un titolo esecutivo che consente alle amministrazioni interessate di procedere con l’esecuzione forzata, senza passare dal giudice.

La cartella esattoriale quindi contiene una serie di elementi l’assenza dei quali possono giustificare la richiesta di annullamento dinanzi alle Commissioni Tributarie: ad esempio se non viene indicato l’esatto ammontare, o magari il presupposto su cui si basa quel tributo il contribuente ha tutto il diritto di adire il giudice competente.

La cartella esattoriale deve quindi contenere elementi come:

  • l’identificazione esatta del contribuente (anagrafica e fiscale),
  • l’iscrizione a ruolo,
  • l’anno di riferimento del tributo,
  • le prove che stabiliscono la morosità del contribuente,
  • il nome del funzionario responsabile del procedimento

ed altri ancora, elencati tassativamente dal D.M. n. 321/1999. Pensa se ricevi una cartella per il bollo auto di una macchina che hai venduto già cinque anni fa, ma che non è stato versato negli ultimi due anni. Che colpa ne hai tu se il funzionario non ha accertato il passaggio di proprietà?

Ovviamente, pur avendo ragione, è tuo diritto impugnare la cartella e chiederne l’annullamento, al fine di evitare che procedimenti di pignoramento (come il fermo amministrativo) possano intaccare le tue proprietà. Per farlo hai il potere di ricorrere o dinnanzi alle autorità giudiziarie (Commissioni tributarie, giudice di pace, Tribunale), oppure direttamente presso l’Agenzia Entrate Riscossione giustificando le tue pretese con le documentazioni adeguate.

Che cos’è la notifica della cartella esattoriale?

La cartella esattoriale, per essere valida ed esecutiva, deve essere notificata entro un termine di decadenza la scadenza del quale rende nulla ogni pretesa da parte dell’ente impositore. La notifica avviene generalmente attraverso una raccomandata inoltrata servendosi di uno dei tanti servizi messi a disposizione da Poste Italiane. Nel momento in cui ricevi la cartella (dopo averla firmata), decorreranno i termini di efficacia della stessa, che variano a seconda del tipo di tributo e dell’opportunità o meno di tentare un ricorso.

Firmare la notifica della cartella significa che potrai agire legittimamente dinanzi al giudice tributario, a maggior ragione se reputi ingiusto l’atto emanato dall’Agenzia Entrate Riscossione: i termini per ricorrere variano, ma non preoccuparti! All’interno dell’atto troverai scritto tutto ciò cheti serve per sapere i tempi entro cui procedere per ricorso.

Se hai torto e devi pagare quel tributo, entro la data indicata nella cartella dovrai procedere al versamento delle quote, maggiorate di interessi e sanzioni. Di solito il pagamento avviene in banca, alle Poste e, in alcuni casi, anche nelle tabaccherie, ma se ti sembra troppo oneroso puoi chiedere il dilazionamento dell’importo.

Per ottenere la rateizzazione delle somme da versare dovrai rivolgerti al tuo commercialista che provvederà a suddividere in piccole rate l’importo dovuto. Ciascuna rata è leggermente maggiorata ma ti permette di adempiere con tutta comodità e secondo le tue possibilità economiche. Importante è rispettare i termini di scadenza per il pagamento delle imposte, il superamento dei quali obbligheranno l’amministrazione ad inoltrare un’ulteriore cartella.

Ricorsi e Annullamento Cartelle Equitalia a Torino – info dall’avvocato Federica Barbiero