Comunicato saldo e stralcio cartelle

Comunicato saldo e stralcio cartelle

La presente per esporre le novità della legge finanziaria approvata il 31.12.2018 circa il saldo e stralcio delle cartelle attesa da molti contribuenti.

Mi riferisco nello specifico all’art. 1 L. 145/18 comma 184 e successivi, riassumendo in modo molto sintetico e per punti in che cosa consiste questa misura:

1) I soggetti destinatari: la possibilità di chiedere il saldo e stralcio riguarda SOLO le persone fisiche, quindi sono eslcuse tutte le società e tutti gli enti in genere.

2) A quali imposte si riferisce: la misura si applica agli omessi versamenti di imposte e contributi previdenziali derivanti dalla dichiarazione dei redditi ( IVA, IRAP, IRPEF, imposte sostitutive, INPS artigiani e commercianti, gestione separata, casse previdenziali professionisti).

Sono escluse le imposte derivanti da accertamenti e recuperi di crediti di imposta così come da controlli ex art. 36 ter (controllo formale sui dati delle dichiarazioni quali oneri deducibili e detraibili).
Tuttavia sono definibili a saldo e stralcio i redditi dichiarati delle persone fisiche quali partecipanti in società di persone (quali s.s. , s.n.c. e s.a.s.).
Potrebbero rientrare, ma non è ancora sicuro, i tributi delle società di persone, dichiarati ma non versati, richiesti al singolo socio quale coobbligato solidale.
Non rientra nemmeno tutto ciò che non è tributo ad es. le multe stradali e le imposte locali.

3) Ruoli definibili: sono stralciabili i ruoli consegnati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) tra il 2000 ed il 2017. Occorre quindi far riferimento non alla data di notifica della cartelle ma a quando il ruolo, precedentemente, è stato consegnato all’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Sono quindi esclusi gli avvisi bonari che alla data del 31.12.2017 non erano ancora trasformati in ruoli esecutivi.

La legge fa preciso riferimento all’Agenzia delle Entrate Riscossione, quindi difficilmente si potranno stralciare i tributi di altri enti (ad es. Soris).

4) Entità del saldo e stralcio : lo stralcio si applica a chi ha un ISEE del nucleo familiare inferiore a € 20.000,00 e consente di pagare il debito tributario della cartella, con stralcio totale delle sanzioni ed interessi, nelle seguenti misure:
16% dell’imposta ed altri interessi se ISEE inferiore a € 8.500,00
20% dell’imposta ed altri interessi se ISEE compreso tra € 8.500,00 e € 12.500,00
35% dell’imposta ed altri interessi se ISEE compreso tra € 12.500,00 e € 20.000,00.

5) Termini e adempimenti: le domande di adesione vanno presentate entro il 30.04.2019. Nella domanda si indica i carichi che potrebbero rientrare nella definizione attestando il proprio stato di bisogno ed allegando il modello ISEE (dal 15 gennaio di ogni anno occorre predisporre il nuovo modello ISEE).
Entro il 31.10.2019 l’Agenzia delle Entrate Riscossione comunica la liquidazione degli importi dovuti o il diniego qualora i carichi possano rientrare nello stralcio.
Se si allega un ISEE scaduto o non si indicano tutti i dati richiesti, la domanda si trasforma in rottamazione ter delle cartelle.
Anche qualora le imposte indicate nei ruoli non possano essere, a seguito di verifiche dell’Agente della Riscossione, stralciate, le cartelle sono automaticamente incluse nella rottamazione dei ruoli; non è ancora chiaro se il contribuente possa rinunciare alla rottamazione dei ruoli medesimi.
Sono espressamente previsti controlli sulla veridicità dei dati indicati negli ISEE.

6) Versamenti: sono ammesse due tipologie di versamenti:
unica soluzione entro il 30.11.2019
rateale in 3 anni, con l’importo dovuto come determinato dall’Agenzia delle Entrate, nelle seguenti modalità il 35% del dovuto entro il 30.11.2019, il 20% entro il 31.03.2020, il 15% entro il 31.07.2020, 31.03.2021 e il 30.07.2021.
Il mancato, tardivo od insufficiente versamento comporta la revoca del diritto allo stralcio con richiesta del debito residuo a titolo di imposta, sanzioni ed interessi di mora. Tuttavia un ritardo di 5 giorni non ha effetti pregiudizievoli.

Comunicato saldo e stralcio cartelle? A Torino risponde l’avvocato Federica Barbiero